Disinfenstazionie e deratizzazioni
Insetti e parassiti danneggiano l’ambiente e causano malattie ed infezioni. La disinfestazione è definita genericamente come l’insieme di operazioni tendenti alla eliminazione, o per lo meno alla limitazione, dei parassiti e dei loro danni, dalla semplice applicazione di prodotti spray in ambiente domestico, a veri e propri piani di lotta.
Per pianificare un corretto intervento in tal senso sono necessarie alcune azioni preventive di fondamentale importanza come l’attento monitoraggio volto a studiare l’ambiente per comprendere il livello di gravità dell’infestazione, la valutazione dei parassiti presenti e il piano di lotta, con relativo preventivo economico, da adottare nella situazione specifica.
Per realizzare l’intervento vengono utilizzati apparecchi erogatori che si distinguono per portata, velocità operativa, dimensioni e densità delle goccioline emesse e caratteristiche di erogazione. Tra di essi ci sono:
1) le irroratrici, costituite da una pompa che imprime una pressione ad un liquido che si nebulizza passando attraverso un ugello;
2) gli atomizzatori sono sistemi misti acqua-aria, caratterizzati da una “girante” che crea un flusso d’aria in cui viene iniettato il liquido da erogare. Comprendono nebulizzatori, aerosolizzatori, ultra basso volume (ULV), che richiedono liquidi a bassa tensione di vapore ed erogano micro-goccioline, e termonebbiogeni, che necessitano di prodotti appositi in quanto erogano nebbie calde;
3) gli impolveratori, ma solo per impieghi particolari, in grado di distribuire polveri secche.
Tra gli insetti, quelli che troviamo con maggior frequenza sono le blatte, ovvero i comuni scorpioni.
Derattizzazioni
La derattizzazione è la liberazione di un ambiente dai topi. Nei contesti in cui quest’ultimo sosta, aumentano considerevolmente le possibilità di malattie anche di una certa gravità, quali la leptospirosi, la salmonella, il tifo, il colera e molte altre.
Gli strumenti utilizzati sono erogatori d’esca, sistemi collanti e a multi cattura.
La lotta all’estirpazione di questo roditore si realizza in 3 momenti principali:
1) un sopralluogo preventivo per verificarne la presenza attraverso residui fecali, impronte, tane, rosicchiature, tracce di urina e segni vari di passaggio;
2) dopodiché vengono installati dei contenitori trappola contenenti alimenti esca a base di vitamina k, i quali contenitori sono dotati di chiusura di sicurezza tali da evitarne il contatto con persone o animali domestici, utilizzabili quindi sia all’interno che all’esterno;
3) si rinnovano le esche nelle postazioni monitorandone il consumo fino alla totale eliminazione dai ratti in quel particolare ambiente.







